Joe Biden sta per dare all’Ucraina il via libera ad attaccare la Russia con missili a lungo raggio occidentali, a patto che non utilizzi armi fornite dagli Stati Uniti. Lo riferiscono funzionari europei al New York Times. La questione, dibattuta a lungo all’interno dlel’amministrazione democratica, sarà discussa venerdì con il premier britannico Keir Starmer nella sua prima visita a Washington. Il Regno Unito ha già manifestato la volontà di autorizzare Kiev a usare i suoi Storm Shadow per colpire obiettivi militari russi lontani dal confine, ma vuole il permesso esplicito di Biden per avere una strategia coordinata con gli Usa e la Francia, che producono missili simili. A quanto affermano funzionari americani, il capo della Casa Bianca non ha ancora preso una decisione e vuole prima confrontarsi di persona con Starmer. Secondo gli esperti militari il via libera all’uso degli Storm Shadow aprirà a breve la strada agli ucraini per lanciare verso la Russia anche l’Atacms, il sistema missilistico balistico tattico statunitense.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky punta sui missili per difendere i territori conquistati nella regione russa di Kursk, oggetto di una recente controffensiva di Mosca. Il terreno per la svolta è stato preparato negli ultimi giorni, con la visita a Kiev del Segretario di Stato Antony Blinken: secondo Politico, l’accordo potrebbe essere confermato questo mese dall’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York. Ma giovedì il capo del Cremlino russo Vladimir Putin ha lanciato un chiaro avvertimento: se i missili occidentali colpiranno oltreconfine, “ciò significherà che i Paesi Nato, gli Usa e i Paesi europei sono in guerra con la Russia”, ha detto in un’intervista. E in quel caso, ha promesso, “tenendo conto del cambiamento della stessa essenza di questo conflitto, prenderemo le decisioni appropriate sulla base delle minacce che ci verranno rivolte”.
Intanto le autorità di Mosca hanno ritirato l’accreditamento a sei diplomatici del regno Unito in Russia per sospetto spionaggio. La decisione del ministero degli Esteri, riferisce l’agenzia di stampa governativa Ria Novosti, è stata presa in seguito a indagini dell’Fsb, il servizio segreto per l’interno, secondo cui la diplomazia di Londra è responsabile di “politiche sovversive nei confronti della Russia e in Paesi che facevano parte dell’Unione Sovietica”. Sempre secondo l’Fsb, dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, la Direzione del Foreign Office per l’Europa orientale e l’Asia centrale “è stata trasformata in un servizio speciale il cui scopo principale è infliggere una sconfitta strategica alla Russia”.
L’articolo Ucraina, “Biden pronto ad autorizzare attacchi in Russia coi missili a lungo raggio britannici”. Putin: “Così saremo in guerra con la Nato” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Joe Biden sta per dare all’Ucraina il via libera ad attaccare la Russia con missili a lungo raggio occidentali, a patto che non utilizzi armi fornite dagli Stati Uniti. Lo riferiscono funzionari europei al New York Times. La questione, dibattuta a lungo all’interno dlel’amministrazione democratica, sarà discussa venerdì con il premier britannico Keir Starmer nella
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Joe Biden sta per dare all’Ucraina il via libera ad attaccare la Russia con missili a lungo raggio occidentali, a patto che non utilizzi armi fornite dagli Stati Uniti. Lo riferiscono funzionari europei al New York Times. La questione, dibattuta a lungo all’interno dlel’amministrazione democratica, sarà discussa venerdì con il premier britannico Keir Starmer nella sua prima visita a Washington. Il Regno Unito ha già manifestato la volontà di autorizzare Kiev a usare i suoi Storm Shadow per colpire obiettivi militari russi lontani dal confine, ma vuole il permesso esplicito di Biden per avere una strategia coordinata con gli Usa e la Francia, che producono missili simili. A quanto affermano funzionari americani, il capo della Casa Bianca non ha ancora preso una decisione e vuole prima confrontarsi di persona con Starmer. Secondo gli esperti militari il via libera all’uso degli Storm Shadow aprirà a breve la strada agli ucraini per lanciare verso la Russia anche l’Atacms, il sistema missilistico balistico tattico statunitense.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky punta sui missili per difendere i territori conquistati nella regione russa di Kursk, oggetto di una recente controffensiva di Mosca. Il terreno per la svolta è stato preparato negli ultimi giorni, con la visita a Kiev del Segretario di Stato Antony Blinken: secondo Politico, l’accordo potrebbe essere confermato questo mese dall’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York. Ma giovedì il capo del Cremlino russo Vladimir Putin ha lanciato un chiaro avvertimento: se i missili occidentali colpiranno oltreconfine, “ciò significherà che i Paesi Nato, gli Usa e i Paesi europei sono in guerra con la Russia”, ha detto in un’intervista. E in quel caso, ha promesso, “tenendo conto del cambiamento della stessa essenza di questo conflitto, prenderemo le decisioni appropriate sulla base delle minacce che ci verranno rivolte”.
Intanto le autorità di Mosca hanno ritirato l’accreditamento a sei diplomatici del regno Unito in Russia per sospetto spionaggio. La decisione del ministero degli Esteri, riferisce l’agenzia di stampa governativa Ria Novosti, è stata presa in seguito a indagini dell’Fsb, il servizio segreto per l’interno, secondo cui la diplomazia di Londra è responsabile di “politiche sovversive nei confronti della Russia e in Paesi che facevano parte dell’Unione Sovietica”. Sempre secondo l’Fsb, dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, la Direzione del Foreign Office per l’Europa orientale e l’Asia centrale “è stata trasformata in un servizio speciale il cui scopo principale è infliggere una sconfitta strategica alla Russia”.
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