Roma, 5 settembre 2024 – Colpito un centro di comando di Hamas e della Jihad islamica nella “zona umanitaria” di Deir al-Balah. Il raid ha causato almeno cinque morti e diversi feriti, tra cui donne e bambini. Le forze israeliane l’attacco “mirato di terroristi”, sostenendo che il covo servisse a pianificare e lanciare attacchi contro Israele.
Netanyahu non intende ritirare le truppe dal corridoio Philadelphi, al confine tra al Striscia e l’Egitto, decisa la reazione di Hamas: “Usa i negoziati per prolungare l’aggressione
contro il nostro popolo. È tempo di fare pressione su Israele affinché si raggiunga l’intesa”.
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Amnesty: “Distruzione sistematica ingiustificabile”. Il bilancio del bombardamento è di almeno 5 morti e diversi feriti, tra le vittime anche il figlio 21enne dell’estremista palestinese Zubeidi. Dietrofront di Netanyahu sul ritiraro delle truppe dal corridoio Philadelphi, nodo centrale dei negoziati
Roma, 5 settembre 2024 – Colpito un centro di comando di Hamas e della Jihad islamica nella “zona umanitaria” di Deir al-Balah. Il raid ha causato almeno cinque morti e diversi feriti, tra cui donne e bambini. Le forze israeliane l’attacco “mirato di terroristi”, sostenendo che il covo servisse a pianificare e lanciare attacchi contro Israele.
Netanyahu non intende ritirare le truppe dal corridoio Philadelphi, al confine tra al Striscia e l’Egitto, decisa la reazione di Hamas: “Usa i negoziati per prolungare l’aggressione
contro il nostro popolo. È tempo di fare pressione su Israele affinché si raggiunga l’intesa”.
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