AGI – Il passaggio del tifone Yagi in Vietnam, il più potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni e che si è abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera, ha causato 143 morti e 58 dispersi. E’ il nuovo bilancio fornito dal governo del Paese asiatico. Circa 210.000 ettari di raccolti sono stati distrutti, hanno riferito funzionari del Ministero dell’Agricoltura. Le autorità non hanno specificato se il nuovo bilancio delle vittime tenga conto della frana che ha provocato 22 morti e 73 dispersi nella provincia di Lao Cai. Le inondazioni provocate dal tifone hanno inoltre causato quattro vittime in Thailandia.
Da giorni, dunque, è facile assistere a scene da apocalisse in Vietnam dove migliaia di persone sono bloccate sui tetti per le inondazioni che hanno devastato oltre 400 comuni sparsi in 17 province settentrionali. Inoltre Yagi ha sradicato più di 25mila alberi ad Hanoi. Enormi tronchi hanno bloccato alcune arterie stradali e causato ingorghi. Sempre nella capitale, dove il fiume Rosso ha straripato, i residenti hanno abbandonato in fretta le loro case di fronte all’innalzamento delle acque. Le acque hanno raggiunto un livello record nella città di Yen Bai e Thai Nguyen. Le squadre di soccorso stanno cercando di raggiungere le zone residenziali, per tenere fuori pericolo anziani e bambini.
Sui social media, i parenti delle persone bloccate in mare hanno lanciato appelli disperati per chiedere aiuto e rifornimenti. Ad Hanoi, dove i lavoratori sono impegnati a rimuovere gli alberi caduti dalle strade, le autorità hanno sospeso una linea ferroviaria che passa attraverso il ponte Long Bien e bloccato l’accesso a un altro importante ponte per i veicoli pesanti Il distretto di Hoan Kiem, popolare tra i turisti, ha evacuato 460 persone.
Nelle scorse ore, un ponte stradale è crollato nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostravano l’imponente infrastruttura a traliccio cadere tutta intera nelle acque fangose del Fiume Rosso. Cinque persone sono state salvate, ma altre otto risultano ancora disperse. La tempesta ha causato anche notevoli interruzioni di corrente, influenzando il funzionamento delle fabbriche: un “disastro” deplorato dai leader economici locali.
Più di 80 aziende giapponesi in Vietnam hanno subito danni legati al tifone, tra cui stabilimenti, macchinari, materie prime e prodotti. Alcuni di loro hanno sospeso, totalmente o parzialmente, la produzione, e molti non riprenderanno l’attività prima del fine settimana. Il Vietnam del Nord ospita siti che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi spediti in tutto il mondo, anche attraverso il porto di Haiphong.
Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano più vicino alla costa, si intensificano più rapidamente e rimangono sulla terra più a lungo a causa dei cambiamenti climatici.
AGI0381 3 EST 0 R01 / Vietnam: devastante tifone Yagi, 59 morti e ingenti danni = (AGI/AFP) – Hanoi, 9 set. – In Vietnam il tifone Yagi lascia un pesante bilancio di 59 persone uccise, case distrutte e blackout, definito dalle autorita’ locali “un disastro” per l’industria e l’agricoltura. Delle 59 vittime, 44 sono state colpite mortalmente da frane e inondazioni improvvise, secondo il sito di notizie VnExpress, alle quali si aggiungono 247 feriti. Yagi, il tifone piu’ potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni, si e’ abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera. Ha provocato il crollo di ponti, danneggiato fabbriche e strappato i tetti di lamiera delle case, con raffiche che hanno superato i 149 km/h. “La situazione e’ molto grave”, ha dichiarato Nguyen Hoang Hiep, viceministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale. Oggi circa 1,5 milioni di persone erano ancora senza elettricita’. Nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale Hanoi, un ponte stradale e’ crollato stamattina, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostrano l’imponente infrastruttura a traliccio che cade in un blocco nelle acque fangose del Fiume Rosso. Secondo VnExpress, il vice primo ministro Ho Duc Phoc ha detto che 13 persone sono scomparse in seguito all’incidente. C’erano dieci auto e camion, oltre a due motociclette, sul ponte quando e’ crollato. Nella vicina provincia di Yen Bai, l’innalzamento delle acque ha spinto 2.400 famiglie a rifugiarsi ai piani superiori delle proprie case. L’acqua ha raggiunto un metro di altezza in alcune parti della citta’ di Yen Bai. Secondo le autorita’ di gestione dei disastri naturali, circa 130 siti in 17 citta’ e province del Vietnam sono ad alto rischio di inondazioni e frane. Nel nord del Vietnam, secondo il fornitore nazionale di energia elettrica Evn, le interruzioni di corrente hanno colpito 5,7 milioni di clienti nel fine settimana. Questa regione, cruciale per l’economia del Paese, ospita fabbriche che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi trasportati in tutto il mondo, in particolare attraverso il porto di Haiphong. Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano piu’ vicino alla costa, si intensificano piu’ rapidamente e rimangono sulla terra piu’ a lungo a causa dei cambiamenti climatici. (AGI)Vqv 091402 SET 24 NNNN
AGI – Il passaggio del tifone Yagi in Vietnam, il più potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni e che si è abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera, ha causato 143 morti e 58 dispersi. E’ il nuovo bilancio fornito dal governo del Paese asiatico. Circa 210.000 ettari di raccolti sono stati distrutti, hanno riferito funzionari del Ministero dell’Agricoltura. Le autorità non hanno specificato se il nuovo bilancio delle vittime tenga conto della frana che ha provocato 22 morti e 73 dispersi nella provincia di Lao Cai. Le inondazioni provocate dal tifone hanno inoltre causato quattro vittime in Thailandia.
Da giorni, dunque, è facile assistere a scene da apocalisse in Vietnam dove migliaia di persone sono bloccate sui tetti per le inondazioni che hanno devastato oltre 400 comuni sparsi in 17 province settentrionali. Inoltre Yagi ha sradicato più di 25mila alberi ad Hanoi. Enormi tronchi hanno bloccato alcune arterie stradali e causato ingorghi. Sempre nella capitale, dove il fiume Rosso ha straripato, i residenti hanno abbandonato in fretta le loro case di fronte all’innalzamento delle acque. Le acque hanno raggiunto un livello record nella città di Yen Bai e Thai Nguyen. Le squadre di soccorso stanno cercando di raggiungere le zone residenziali, per tenere fuori pericolo anziani e bambini.
Sui social media, i parenti delle persone bloccate in mare hanno lanciato appelli disperati per chiedere aiuto e rifornimenti. Ad Hanoi, dove i lavoratori sono impegnati a rimuovere gli alberi caduti dalle strade, le autorità hanno sospeso una linea ferroviaria che passa attraverso il ponte Long Bien e bloccato l’accesso a un altro importante ponte per i veicoli pesanti Il distretto di Hoan Kiem, popolare tra i turisti, ha evacuato 460 persone.
Nelle scorse ore, un ponte stradale è crollato nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostravano l’imponente infrastruttura a traliccio cadere tutta intera nelle acque fangose del Fiume Rosso. Cinque persone sono state salvate, ma altre otto risultano ancora disperse. La tempesta ha causato anche notevoli interruzioni di corrente, influenzando il funzionamento delle fabbriche: un “disastro” deplorato dai leader economici locali.
Più di 80 aziende giapponesi in Vietnam hanno subito danni legati al tifone, tra cui stabilimenti, macchinari, materie prime e prodotti. Alcuni di loro hanno sospeso, totalmente o parzialmente, la produzione, e molti non riprenderanno l’attività prima del fine settimana. Il Vietnam del Nord ospita siti che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi spediti in tutto il mondo, anche attraverso il porto di Haiphong.
Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano più vicino alla costa, si intensificano più rapidamente e rimangono sulla terra più a lungo a causa dei cambiamenti climatici.
AGI0381 3 EST 0 R01 / Vietnam: devastante tifone Yagi, 59 morti e ingenti danni = (AGI/AFP) – Hanoi, 9 set. – In Vietnam il tifone Yagi lascia un pesante bilancio di 59 persone uccise, case distrutte e blackout, definito dalle autorita’ locali “un disastro” per l’industria e l’agricoltura. Delle 59 vittime, 44 sono state colpite mortalmente da frane e inondazioni improvvise, secondo il sito di notizie VnExpress, alle quali si aggiungono 247 feriti. Yagi, il tifone piu’ potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni, si e’ abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera. Ha provocato il crollo di ponti, danneggiato fabbriche e strappato i tetti di lamiera delle case, con raffiche che hanno superato i 149 km/h. “La situazione e’ molto grave”, ha dichiarato Nguyen Hoang Hiep, viceministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale. Oggi circa 1,5 milioni di persone erano ancora senza elettricita’. Nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale Hanoi, un ponte stradale e’ crollato stamattina, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostrano l’imponente infrastruttura a traliccio che cade in un blocco nelle acque fangose del Fiume Rosso. Secondo VnExpress, il vice primo ministro Ho Duc Phoc ha detto che 13 persone sono scomparse in seguito all’incidente. C’erano dieci auto e camion, oltre a due motociclette, sul ponte quando e’ crollato. Nella vicina provincia di Yen Bai, l’innalzamento delle acque ha spinto 2.400 famiglie a rifugiarsi ai piani superiori delle proprie case. L’acqua ha raggiunto un metro di altezza in alcune parti della citta’ di Yen Bai. Secondo le autorita’ di gestione dei disastri naturali, circa 130 siti in 17 citta’ e province del Vietnam sono ad alto rischio di inondazioni e frane. Nel nord del Vietnam, secondo il fornitore nazionale di energia elettrica Evn, le interruzioni di corrente hanno colpito 5,7 milioni di clienti nel fine settimana. Questa regione, cruciale per l’economia del Paese, ospita fabbriche che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi trasportati in tutto il mondo, in particolare attraverso il porto di Haiphong. Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano piu’ vicino alla costa, si intensificano piu’ rapidamente e rimangono sulla terra piu’ a lungo a causa dei cambiamenti climatici. (AGI)Vqv 091402 SET 24 NNNN
AGI – Il passaggio del tifone Yagi in Vietnam, il più potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni e che si è abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera, ha causato 143 morti e 58 dispersi. E’ il nuovo bilancio fornito dal governo del Paese asiatico. Circa 210.000 ettari di raccolti sono stati distrutti, hanno riferito funzionari del Ministero dell’Agricoltura. Le autorità non hanno specificato se il nuovo bilancio delle vittime tenga conto della frana che ha provocato 22 morti e 73 dispersi nella provincia di Lao Cai. Le inondazioni provocate dal tifone hanno inoltre causato quattro vittime in Thailandia.
Da giorni, dunque, è facile assistere a scene da apocalisse in Vietnam dove migliaia di persone sono bloccate sui tetti per le inondazioni che hanno devastato oltre 400 comuni sparsi in 17 province settentrionali. Inoltre Yagi ha sradicato più di 25mila alberi ad Hanoi. Enormi tronchi hanno bloccato alcune arterie stradali e causato ingorghi. Sempre nella capitale, dove il fiume Rosso ha straripato, i residenti hanno abbandonato in fretta le loro case di fronte all’innalzamento delle acque. Le acque hanno raggiunto un livello record nella città di Yen Bai e Thai Nguyen. Le squadre di soccorso stanno cercando di raggiungere le zone residenziali, per tenere fuori pericolo anziani e bambini.
Sui social media, i parenti delle persone bloccate in mare hanno lanciato appelli disperati per chiedere aiuto e rifornimenti. Ad Hanoi, dove i lavoratori sono impegnati a rimuovere gli alberi caduti dalle strade, le autorità hanno sospeso una linea ferroviaria che passa attraverso il ponte Long Bien e bloccato l’accesso a un altro importante ponte per i veicoli pesanti Il distretto di Hoan Kiem, popolare tra i turisti, ha evacuato 460 persone.
Nelle scorse ore, un ponte stradale è crollato nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostravano l’imponente infrastruttura a traliccio cadere tutta intera nelle acque fangose del Fiume Rosso. Cinque persone sono state salvate, ma altre otto risultano ancora disperse. La tempesta ha causato anche notevoli interruzioni di corrente, influenzando il funzionamento delle fabbriche: un “disastro” deplorato dai leader economici locali.
Più di 80 aziende giapponesi in Vietnam hanno subito danni legati al tifone, tra cui stabilimenti, macchinari, materie prime e prodotti. Alcuni di loro hanno sospeso, totalmente o parzialmente, la produzione, e molti non riprenderanno l’attività prima del fine settimana. Il Vietnam del Nord ospita siti che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi spediti in tutto il mondo, anche attraverso il porto di Haiphong.
Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano più vicino alla costa, si intensificano più rapidamente e rimangono sulla terra più a lungo a causa dei cambiamenti climatici.
AGI0381 3 EST 0 R01 / Vietnam: devastante tifone Yagi, 59 morti e ingenti danni = (AGI/AFP) – Hanoi, 9 set. – In Vietnam il tifone Yagi lascia un pesante bilancio di 59 persone uccise, case distrutte e blackout, definito dalle autorita’ locali “un disastro” per l’industria e l’agricoltura. Delle 59 vittime, 44 sono state colpite mortalmente da frane e inondazioni improvvise, secondo il sito di notizie VnExpress, alle quali si aggiungono 247 feriti. Yagi, il tifone piu’ potente che abbia colpito il nord del Paese negli ultimi 30 anni, si e’ abbattuto sabato mattina nei pressi di Haiphong per poi indebolirsi domenica sera. Ha provocato il crollo di ponti, danneggiato fabbriche e strappato i tetti di lamiera delle case, con raffiche che hanno superato i 149 km/h. “La situazione e’ molto grave”, ha dichiarato Nguyen Hoang Hiep, viceministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale. Oggi circa 1,5 milioni di persone erano ancora senza elettricita’. Nella provincia di Phu Tho, a nord-est della capitale Hanoi, un ponte stradale e’ crollato stamattina, trascinando con se’ diversi veicoli. Le immagini trasmesse dai media statali mostrano l’imponente infrastruttura a traliccio che cade in un blocco nelle acque fangose del Fiume Rosso. Secondo VnExpress, il vice primo ministro Ho Duc Phoc ha detto che 13 persone sono scomparse in seguito all’incidente. C’erano dieci auto e camion, oltre a due motociclette, sul ponte quando e’ crollato. Nella vicina provincia di Yen Bai, l’innalzamento delle acque ha spinto 2.400 famiglie a rifugiarsi ai piani superiori delle proprie case. L’acqua ha raggiunto un metro di altezza in alcune parti della citta’ di Yen Bai. Secondo le autorita’ di gestione dei disastri naturali, circa 130 siti in 17 citta’ e province del Vietnam sono ad alto rischio di inondazioni e frane. Nel nord del Vietnam, secondo il fornitore nazionale di energia elettrica Evn, le interruzioni di corrente hanno colpito 5,7 milioni di clienti nel fine settimana. Questa regione, cruciale per l’economia del Paese, ospita fabbriche che riforniscono giganti dell’elettronica come Samsung e Foxconn, i cui prodotti vengono poi trasportati in tutto il mondo, in particolare attraverso il porto di Haiphong. Prima di colpire il Vietnam, il tifone Yagi ha attraversato la Cina meridionale e le Filippine, uccidendo almeno 24 persone e ferendone dozzine. Secondo uno studio pubblicato a luglio, i tifoni nella regione ora si formano piu’ vicino alla costa, si intensificano piu’ rapidamente e rimangono sulla terra piu’ a lungo a causa dei cambiamenti climatici. (AGI)Vqv 091402 SET 24 NNNN

