Roma, 16 settembre 2024 – Gideon Sa’ar prende il posto di Yoav Gallant al ministero della Difesa di Israele. Dopo giorni di indiscrezioni, fatte trapelare ad arte degli uffici di Benyamin Netanyahu, arriva dalla tv pubblica israeliana Kan una mezza conferma.
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“La moglie di Netanyahu ritira il veto”
Ad aprire la strada al membro della Knesset di opposizione di destra, secondo Haaretz, sarebbe stato stato il ritiro del veto sul nome di Sa’ar da parte della moglie del primo ministro, Sarah, visto che è noto che la moglie e il figlio di Netanyahu, Yair, hanno un’influenza notevole sul processo decisionale del primo ministro.
Sàar per salvare la coalizione del premier
Ma con Gallant i rapporti erano tesi da tempo, per ultima la grande offensiva in Libano, chiesta dal primo ministro all’esercito e sempre negata da Gallant. Oggi Netanyahu ha la necessità di organizzare molto velocemente un sostegno per la sua coalizione minacciata dalla crisi di bilancio e dal reclutamento degli ortodossi. Secondo Walla Sàar è utile a Netanyahu perché potrebbe salvare la coalizione traballante che ha messo in piedi il premier.
Dopo mesi di tensioni il primo ministro avrebbe sostituito il ministro: ultimo scontro sulla guerra contro Hezbollah. Secondo la tv pubblica Sarah, moglie di Netanyahu, decisiva nelle sue decisioni
Roma, 16 settembre 2024 – Gideon Sa’ar prende il posto di Yoav Gallant al ministero della Difesa di Israele. Dopo giorni di indiscrezioni, fatte trapelare ad arte degli uffici di Benyamin Netanyahu, arriva dalla tv pubblica israeliana Kan una mezza conferma.
“La moglie di Netanyahu ritira il veto”
Ad aprire la strada al membro della Knesset di opposizione di destra, secondo Haaretz, sarebbe stato stato il ritiro del veto sul nome di Sa’ar da parte della moglie del primo ministro, Sarah, visto che è noto che la moglie e il figlio di Netanyahu, Yair, hanno un’influenza notevole sul processo decisionale del primo ministro.
Sàar per salvare la coalizione del premier
Ma con Gallant i rapporti erano tesi da tempo, per ultima la grande offensiva in Libano, chiesta dal primo ministro all’esercito e sempre negata da Gallant. Oggi Netanyahu ha la necessità di organizzare molto velocemente un sostegno per la sua coalizione minacciata dalla crisi di bilancio e dal reclutamento degli ortodossi. Secondo Walla Sàar è utile a Netanyahu perché potrebbe salvare la coalizione traballante che ha messo in piedi il premier.

