“Non ho visto un lungo corteo accompagnarmi verso il Golgota. In tutta franchezza, girandosi con la croce sulle spalle, tranne qualche eccezione, dietro c’era un imbarazzante vuoto”. Così Giovanni Toti, intervistato dal Corriere della Sera, torna sulla vicenda dell’inchiesta che lo coinvolge dopo la richiesta di patteggiamento.”Fare un accordo non vuol dire necessariamente riconoscere le proprie colpe ma ritrovarsi a metà strada, anzi in questo caso molto oltre la metà – aggiunge – Le transazioni lasciano sempre l’amaro in bocca, vuol dire che da un lato non hai combattuto fino in fondo per rivendicare le tue ragioni ed essere totalmente scagionato, ma che dall’altro hai la soddisfazione di aver riconosciute molte delle tue ragioni”.
“Non ho visto un lungo corteo accompagnarmi verso il Golgota. In tutta franchezza, girandosi con la croce sulle spalle, tranne qualche eccezione, dietro c’era un imbarazzante vuoto”. Così Giovanni Toti, intervistato dal Corriere della Sera, torna sulla vicenda dell’inchiesta che lo coinvolge dopo la richiesta di patteggiamento.”Fare un accordo non vuol dire necessariamente riconoscere le
“Non ho visto un lungo corteo accompagnarmi verso il Golgota. In tutta franchezza, girandosi con la croce sulle spalle, tranne qualche eccezione, dietro c’era un imbarazzante vuoto”. Così Giovanni Toti, intervistato dal Corriere della Sera, torna sulla vicenda dell’inchiesta che lo coinvolge dopo la richiesta di patteggiamento.”Fare un accordo non vuol dire necessariamente riconoscere le proprie colpe ma ritrovarsi a metà strada, anzi in questo caso molto oltre la metà – aggiunge – Le transazioni lasciano sempre l’amaro in bocca, vuol dire che da un lato non hai combattuto fino in fondo per rivendicare le tue ragioni ed essere totalmente scagionato, ma che dall’altro hai la soddisfazione di aver riconosciute molte delle tue ragioni”.

