Udienza a Lecco, dopo diversi rinvii, nel processo che vede il cantautore Marco Castoldi, in arte Morgan, imputato di stalking nei confronti della sua ex, la cantante Angelica Schiatti. “Io sono una persona che non solo è sensibile, io rispetto gli altri e lo stalking con me non c’entra nulla. Io avevo scritto poesie, ma si sono attaccati a pochi messaggi in mezzo a 50mila bellissimi per cui è stata fatta una distorsione assoluta“, ha detto Morgan ai cronisti al suo arrivo in tribunale. “Oggi finalmente si uscirà dall’incubo, da questa tortura che mi stanno facendo”, ha proseguito l’artista che era accompagnato dai suoi legali, Leonardo Cammarata e Rossella Gallo: “Tortura è la parola giusta”, ha concluso.
Udienza a Lecco, dopo diversi rinvii, nel processo che vede il cantautore Marco Castoldi, in arte Morgan, imputato di stalking nei confronti della sua ex, la cantante Angelica Schiatti. “Io sono una persona che non solo è sensibile, io rispetto gli altri e lo stalking con me non c’entra nulla. Io avevo scritto poesie, ma
Udienza a Lecco, dopo diversi rinvii, nel processo che vede il cantautore Marco Castoldi, in arte Morgan, imputato di stalking nei confronti della sua ex, la cantante Angelica Schiatti. “Io sono una persona che non solo è sensibile, io rispetto gli altri e lo stalking con me non c’entra nulla. Io avevo scritto poesie, ma si sono attaccati a pochi messaggi in mezzo a 50mila bellissimi per cui è stata fatta una distorsione assoluta“, ha detto Morgan ai cronisti al suo arrivo in tribunale. “Oggi finalmente si uscirà dall’incubo, da questa tortura che mi stanno facendo”, ha proseguito l’artista che era accompagnato dai suoi legali, Leonardo Cammarata e Rossella Gallo: “Tortura è la parola giusta”, ha concluso.

