È stanco di guidare la Lega ? “No, grazie a Dio, la salute e la famiglia. Faccio il vicepremier e il ministro. Quando sarò stanco e perderò la voglia cambierò mestiere, ma penso di poter dare ancora a questo Paese. L’importante è che se non si stanchino gli italiani. Non che mi sento solo. Se è una battaglia di Salvini, è un conto. Se alcuni milioni di italiani dicono ‘difendere i confini e combattere l’illegalità è un diritto e non è un reato’, mi sento meno solo a metterci una firma ai gazebo della Lega nei prossimi due weekend, non che io mi sento solo, ma se siamo in tanti, magari a Palermo finisce come mi auguro che finisca”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega , Matteo Salvini, a ‘Quarta Repubblica’ su Retequattro.
E aggiunge: “Dopo l’incredibile richiesta di sei anni di carcere vero, mi è arrivata solidarietà da gente lontanissima dalla Lega . Al di là della compattezza della Lega , del governo, di Meloni e Tajani, dei ministri e anche di Elon Musk, mi ha fatto piacere la solidarietà di chi non la pensa come me per dire che in politica serve buon gusto e buon senso, Io non mollo di un millimetro, non mi fermo, sicuramente sono un po’ incazzato perché tutto mi sarei aspettato della vita. Conto di essere assolto, penso che un giudice che dica questo qua ha fatto il suo dovere, ha salvato vite e ha difeso i suoi cittadini”.
“Il processo è nato dall’esposto di Legambiente. Più che di uccellini e di ambiente, si occupa di politica. C’è un sistema ampio che fa riferimento alla sinistra che non prevede che la difesa dei confini esista”, ha aggiunto.
È stanco di guidare la Lega ? “No, grazie a Dio, la salute e la famiglia. Faccio il vicepremier e il ministro. Quando sarò stanco e perderò la voglia cambierò mestiere, ma penso di poter dare ancora a questo Paese. L’importante è che se non si stanchino gli italiani. Non che mi sento solo. Se è una battaglia di Salvini, è un conto. Se alcuni milioni di italiani dicono ‘difendere i confini e combattere l’illegalità è un diritto e non è un reato’, mi sento meno solo a metterci una firma ai gazebo della Lega nei prossimi due weekend, non che io
È stanco di guidare la Lega ? “No, grazie a Dio, la salute e la famiglia. Faccio il vicepremier e il ministro. Quando sarò stanco e perderò la voglia cambierò mestiere, ma penso di poter dare ancora a questo Paese. L’importante è che se non si stanchino gli italiani. Non che mi sento solo. Se è una battaglia di Salvini, è un conto. Se alcuni milioni di italiani dicono ‘difendere i confini e combattere l’illegalità è un diritto e non è un reato’, mi sento meno solo a metterci una firma ai gazebo della Lega nei prossimi due weekend, non che io mi sento solo, ma se siamo in tanti, magari a Palermo finisce come mi auguro che finisca”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega , Matteo Salvini, a ‘Quarta Repubblica’ su Retequattro.
E aggiunge: “Dopo l’incredibile richiesta di sei anni di carcere vero, mi è arrivata solidarietà da gente lontanissima dalla Lega . Al di là della compattezza della Lega , del governo, di Meloni e Tajani, dei ministri e anche di Elon Musk, mi ha fatto piacere la solidarietà di chi non la pensa come me per dire che in politica serve buon gusto e buon senso, Io non mollo di un millimetro, non mi fermo, sicuramente sono un po’ incazzato perché tutto mi sarei aspettato della vita. Conto di essere assolto, penso che un giudice che dica questo qua ha fatto il suo dovere, ha salvato vite e ha difeso i suoi cittadini”.
“Il processo è nato dall’esposto di Legambiente. Più che di uccellini e di ambiente, si occupa di politica. C’è un sistema ampio che fa riferimento alla sinistra che non prevede che la difesa dei confini esista”, ha aggiunto.

