Bolzano, 14 settembre 2024 – Stanco di aspettare il proprio turno al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano si è buttato a terra fingendo un peggioramento del suo stato di salute e insultando e accusando di razzismo il personale sanitario. Quando l’infermiere di turno ha cercato di aiutarlo a rialzarsi e salire sulla barella, l’uomo, un 37enne lo ha spintonato. A dargli man forte è intervenuto anche l’amico 29enne che lo aveva accompagnato in ospedale.
I due uomini, entrambi marocchini, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per i reati di oltraggio e resistenza ad incaricato di pubblico servizio. Il 37enne era già noto alle forze di polizia perché pluripregiudicato per reati di varia natura e gravità quali maltrattamenti in famiglia, lesioni personali stradali e furto aggravato. Anche il connazionale 29enne è risultato pregiudicato per i reati di rissa, ricettazione e spaccio di stupefacenti. Il giovane con lo status di protezione internazionale è intervenuto ad aiutare l’amico accusando il personale sanitario di incapacità, razzismo e negligenza. Per questo il questore di Bolzano, Paolo Sartori ha deciso di segnalare l’accaduto alla Commissione territoriale per i rifugiati al fine di revocare ad entrambi lo status di “asilante” ed emettere i decreti di espulsione dal territorio nazionale.
Quello avvenuto a Bolzano è solo l’ultimo degli episodi di violenza ai danni di medici e infermieri registrati in pronto soccorso e ospedali italiani. All’ospedale di Vibo Valentia, dopo le recenti aggressioni a personale sanitario arriva l’esercito. Per garantire maggiore sicurezza, infatti, il prefetto ha deciso di mandare i rinforzi. Il contingente di militari che presidiava i territori di Cessaniti, Nicotera e Mileto, si sposta all’ospedale Jazzolino per tutelare l’attività sanitari in servizio.
Bolzano, 37enne marocchino finge un aggravamento delle sue condizioni per essere visitato prima e assieme all’amico insulta e spintona personale sanitario. All’ospedale di Vibo Valentia arriva l’esercito
Bolzano, 14 settembre 2024 – Stanco di aspettare il proprio turno al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano si è buttato a terra fingendo un peggioramento del suo stato di salute e insultando e accusando di razzismo il personale sanitario. Quando l’infermiere di turno ha cercato di aiutarlo a rialzarsi e salire sulla barella, l’uomo, un 37enne lo ha spintonato. A dargli man forte è intervenuto anche l’amico 29enne che lo aveva accompagnato in ospedale.
I due uomini, entrambi marocchini, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per i reati di oltraggio e resistenza ad incaricato di pubblico servizio. Il 37enne era già noto alle forze di polizia perché pluripregiudicato per reati di varia natura e gravità quali maltrattamenti in famiglia, lesioni personali stradali e furto aggravato. Anche il connazionale 29enne è risultato pregiudicato per i reati di rissa, ricettazione e spaccio di stupefacenti. Il giovane con lo status di protezione internazionale è intervenuto ad aiutare l’amico accusando il personale sanitario di incapacità, razzismo e negligenza. Per questo il questore di Bolzano, Paolo Sartori ha deciso di segnalare l’accaduto alla Commissione territoriale per i rifugiati al fine di revocare ad entrambi lo status di “asilante” ed emettere i decreti di espulsione dal territorio nazionale.
Quello avvenuto a Bolzano è solo l’ultimo degli episodi di violenza ai danni di medici e infermieri registrati in pronto soccorso e ospedali italiani. All’ospedale di Vibo Valentia, dopo le recenti aggressioni a personale sanitario arriva l’esercito. Per garantire maggiore sicurezza, infatti, il prefetto ha deciso di mandare i rinforzi. Il contingente di militari che presidiava i territori di Cessaniti, Nicotera e Mileto, si sposta all’ospedale Jazzolino per tutelare l’attività sanitari in servizio.

