AGI – I candidati presidenziali Usa, Trump e Harris, “sono ambedue contro la vita”. Cosi’ Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore, a chi gli chiedeva quale consiglio dare a un elettore cattolico che si trova a dover scegliere tra un candidato che vorrebbe deportare 11 milioni di migranti e un’altra favorevole all’interruzione della gravidanza.
“Non si può decidere. Io non sono statunitense, non andrò a votare li’ ma sia chiaro: ambedue sono contro la vita, sia quello che butta via i migranti sia quello che uccide i bambini”, ha rimarcato il Pontefice.
“Di queste cose dobbiamo parlare chiaro, niente ‘ma però”, “ambedue le cose sono chiare: mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita”.
“Nella morale politica in genere si dice che non votare è brutto, si deve votare e si deve scegliere tra il male minore. E qual è il male minore? Quella signora o quel signore? Non so… Ognuno pensi con la propria coscienza“, ha aggiunto il Papa.
“La migrazione – ha proseguito – è un diritto che già nelle Sacre Scritture e nell’Antico Testamento c’era”, e Francesco ha citato le tre persone che il popolo di Israele deve custodire (l’orfano, la vedova e lo straniero). Il Papa ha anche ricordato quando, celebrò la messa a Ciudad Juarez, in Messico, al confine con gli Stati Uniti.
mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita
L’aborto, ha invece ribadito, “è uccidere un essere umano! Piace o no la parola, è uccidere!”, “la Chiesa non permette l’aborto perché è un assassinio”, ha ripetuto aggiungendo che “la scienza dice che fin dal mese del concepimento ci sono tutti gli organi di un essere umano. Tutti”.
Contenuto
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore sottolineando che una collaborazione con la Cina si può fare “certamente per i conflitti”.
“Il cardinale Zuppi si muove e ha rapporti con la Cina”, ha aggiunto. “Sono contento dei dialoghi” con Pechino e il “risultato è buono. Anche per le nomine dei vescovi si lavora con buona volontà”, ha continuato il Pontefice.
“Ho sentito la Segreteria di Stato e sono contento di come vanno le cose”.
Francesco ha poi ribadito il suo desiderio di visitare il Paese: “La Cina per me è un’illusione, vorrei visitarla. È un grande Paese, io ammiro la Cina, rispetto la Cina. È un Paese di una cultura millenaria. Di una capacità straordinaria di dialogo, di capirsi tra loro che va oltre i diversi sistemi democratici che ha avuto”, ha concluso.
“Per Gaza non credo che si facciano passi per trovare la pace”
“Non credo che si facciano passi per trovare la pace” a Gaza. La Santa Sede lavora” per cercare una mediazione, ha ribadito il pontefice.
“Tutti i giorni chiamo la parrocchia di Gaza. Li’ dentro ci sono 600 persone: cristiani, musulmani, ma vivono come fratelli e mi raccontano cose brutte, cose difficili”, ha aggiunto il Pontefice. “Io non posso qualificare se questa azione di guerra è troppo sanguinaria o no ma per favore, quando si vedono i corpi dei bambini uccisi”, quando “si bombarda una scuola” per “la presunzione che ci sia li’ qualcuno dei guerriglieri”, “è brutto questo, è brutto, è brutto…”.
“Delle volte si dice che è una guerra difensiva”, ha proseguito Francesco “Alla fine chi vincerà la guerra troverà una grande sconfitta. La guerra sempre è una sconfitta, sempre. Senza eccezioni. E questo non dobbiamo dimenticarlo. Per questo tutto quello che si fa per la pace è importante”, ha osservato.
“Ringrazio tanto, tanto quello che fa il Re della Giordania“, “è un uomo di pace, e sta cercando di fare la pace, è un uomo bravo”, ha poi concluso.
AGI – I candidati presidenziali Usa, Trump e Harris, “sono ambedue contro la vita”. Cosi’ Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore, a chi gli chiedeva quale consiglio dare a un elettore cattolico che si trova a dover scegliere tra un candidato che vorrebbe deportare 11 milioni di migranti e un’altra favorevole all’interruzione della gravidanza.
“Non si può decidere. Io non sono statunitense, non andrò a votare li’ ma sia chiaro: ambedue sono contro la vita, sia quello che butta via i migranti sia quello che uccide i bambini”, ha rimarcato il Pontefice.
“Di queste cose dobbiamo parlare chiaro, niente ‘ma però”, “ambedue le cose sono chiare: mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita”.
“Nella morale politica in genere si dice che non votare è brutto, si deve votare e si deve scegliere tra il male minore. E qual è il male minore? Quella signora o quel signore? Non so… Ognuno pensi con la propria coscienza”, ha aggiunto il Papa.
“La migrazione – ha proseguito – è un diritto che già nelle Sacre Scritture e nell’Antico Testamento c’era”, e Francesco ha citato le tre persone che il popolo di Israele deve custodire (l’orfano, la vedova e lo straniero). Il Papa ha anche ricordato quando, celebrò la messa a Ciudad Juarez, in Messico, al confine con gli Stati Uniti.
mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita
L’aborto, ha invece ribadito, “è uccidere un essere umano! Piace o no la parola, è uccidere!”, “la Chiesa non permette l’aborto perché è un assassinio”, ha ripetuto aggiungendo che “la scienza dice che fin dal mese del concepimento ci sono tutti gli organi di un essere umano. Tutti”.
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore sottolineando che una collaborazione con la Cina si può fare “certamente per i conflitti”.
“Il cardinale Zuppi si muove e ha rapporti con la Cina”, ha aggiunto. “Sono contento dei dialoghi” con Pechino e il “risultato è buono. Anche per le nomine dei vescovi si lavora con buona volontà”, ha continuato il Pontefice.
“Ho sentito la Segreteria di Stato e sono contento di come vanno le cose”. Francesco ha poi ribadito il suo desiderio di visitare il Paese: “La Cina per me è un’illusione, vorrei visitarla. È un grande Paese, io ammiro la Cina, rispetto la Cina. È un Paese di una cultura millenaria. Di una capacità straordinaria di dialogo, di capirsi tra loro che va oltre i diversi sistemi democratici che ha avuto”, ha concluso.
“Per Gaza non credo che si facciano passi per trovare la pace”
“Non credo che si facciano passi per trovare la pace” a Gaza. La Santa Sede lavora” per cercare una mediazione, ha ribadito il pontefice.
“Tutti i giorni chiamo la parrocchia di Gaza. Li’ dentro ci sono 600 persone: cristiani, musulmani, ma vivono come fratelli e mi raccontano cose brutte, cose difficili”, ha aggiunto il Pontefice. “Io non posso qualificare se questa azione di guerra è troppo sanguinaria o no ma per favore, quando si vedono i corpi dei bambini uccisi”, quando “si bombarda una scuola” per “la presunzione che ci sia li’ qualcuno dei guerriglieri”, “è brutto questo, è brutto, è brutto…”.
“Delle volte si dice che è una guerra difensiva”, ha proseguito Francesco “Alla fine chi vincerà la guerra troverà una grande sconfitta. La guerra sempre è una sconfitta, sempre. Senza eccezioni. E questo non dobbiamo dimenticarlo. Per questo tutto quello che si fa per la pace è importante”, ha osservato. “Ringrazio tanto, tanto quello che fa il Re della Giordania”, “è un uomo di pace, e sta cercando di fare la pace, è un uomo bravo”, ha poi concluso.
AGI – I candidati presidenziali Usa, Trump e Harris, “sono ambedue contro la vita”. Cosi’ Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore, a chi gli chiedeva quale consiglio dare a un elettore cattolico che si trova a dover scegliere tra un candidato che vorrebbe deportare 11 milioni di migranti e un’altra favorevole all’interruzione della gravidanza.
“Non si può decidere. Io non sono statunitense, non andrò a votare li’ ma sia chiaro: ambedue sono contro la vita, sia quello che butta via i migranti sia quello che uccide i bambini”, ha rimarcato il Pontefice.
“Di queste cose dobbiamo parlare chiaro, niente ‘ma però”, “ambedue le cose sono chiare: mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita”.
“Nella morale politica in genere si dice che non votare è brutto, si deve votare e si deve scegliere tra il male minore. E qual è il male minore? Quella signora o quel signore? Non so… Ognuno pensi con la propria coscienza“, ha aggiunto il Papa.
“La migrazione – ha proseguito – è un diritto che già nelle Sacre Scritture e nell’Antico Testamento c’era”, e Francesco ha citato le tre persone che il popolo di Israele deve custodire (l’orfano, la vedova e lo straniero). Il Papa ha anche ricordato quando, celebrò la messa a Ciudad Juarez, in Messico, al confine con gli Stati Uniti.
mandare via i migranti è una cattiveria, mandare via un bambino dal seno della mamma è un assassinio, perché c’è la vita
L’aborto, ha invece ribadito, “è uccidere un essere umano! Piace o no la parola, è uccidere!”, “la Chiesa non permette l’aborto perché è un assassinio”, ha ripetuto aggiungendo che “la scienza dice che fin dal mese del concepimento ci sono tutti gli organi di un essere umano. Tutti”.
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”
“La Cina è una promessa e una speranza per la Chiesa”. Lo ha sottolineato Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Singapore sottolineando che una collaborazione con la Cina si può fare “certamente per i conflitti”.
“Il cardinale Zuppi si muove e ha rapporti con la Cina”, ha aggiunto. “Sono contento dei dialoghi” con Pechino e il “risultato è buono. Anche per le nomine dei vescovi si lavora con buona volontà”, ha continuato il Pontefice.
“Ho sentito la Segreteria di Stato e sono contento di come vanno le cose”.
Francesco ha poi ribadito il suo desiderio di visitare il Paese: “La Cina per me è un’illusione, vorrei visitarla. È un grande Paese, io ammiro la Cina, rispetto la Cina. È un Paese di una cultura millenaria. Di una capacità straordinaria di dialogo, di capirsi tra loro che va oltre i diversi sistemi democratici che ha avuto”, ha concluso.
“Per Gaza non credo che si facciano passi per trovare la pace”
“Non credo che si facciano passi per trovare la pace” a Gaza. La Santa Sede lavora” per cercare una mediazione, ha ribadito il pontefice.
“Tutti i giorni chiamo la parrocchia di Gaza. Li’ dentro ci sono 600 persone: cristiani, musulmani, ma vivono come fratelli e mi raccontano cose brutte, cose difficili”, ha aggiunto il Pontefice. “Io non posso qualificare se questa azione di guerra è troppo sanguinaria o no ma per favore, quando si vedono i corpi dei bambini uccisi”, quando “si bombarda una scuola” per “la presunzione che ci sia li’ qualcuno dei guerriglieri”, “è brutto questo, è brutto, è brutto…”.
“Delle volte si dice che è una guerra difensiva”, ha proseguito Francesco “Alla fine chi vincerà la guerra troverà una grande sconfitta. La guerra sempre è una sconfitta, sempre. Senza eccezioni. E questo non dobbiamo dimenticarlo. Per questo tutto quello che si fa per la pace è importante”, ha osservato.
“Ringrazio tanto, tanto quello che fa il Re della Giordania“, “è un uomo di pace, e sta cercando di fare la pace, è un uomo bravo”, ha poi concluso.

