Questi piccoli cervelli potrebbero essere utili per personalizzare le terapie farmaceutiche e studiare le diverse risposte ai farmaci delle persone.
Da qualche settimana, i medici dispongono di un nuovo strumento per studiare gli effetti dei farmaci sul cervello. A comunicarlo sono alcuni ricercatori sulle cellule staminali e la biologia rigenerativa dell’Università di Cambridge, ad Harvard, che hanno da poco compiuto un’impresa unica.
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