14 Giugno 2024

Le etichette vegane respingono i consumatori?

C’è una ricerca curiosa da segnalare proprio nella Giornata mondiale del veganismo (World Vegan Day) che cade ogni anno il 1° novembre per celebrare lo stile di vita “green” ideato per favorire il benessere degli animali e dell’ambiente. E la conclusione della ricerca è questa: mettere le etichette “vegana” e “vegetariana” sui prodotti alimentari non attira i consumatori ma – sorpresa! – li respinge. In altre parole, per avvicinare le persone verso il consumo di alimenti a base vegetale, sarebbe utile rimuovere queste diciture dalle etichette delle confezioni dei prodotti in vendita e dai menu dei ristoranti.
vegani per l’ambiente. A questa conclusione è giunto un team di ricercatori del MIT Media Lab che ha scelto di studiare come spingere gli statunitensi – notoriamente grandi consumatori di bistecche e hamburger – a preferire una dieta vegetariana o vegana, o quantomeno a ridurre il consumo di carne. I dati, d’altra parte, parlano chiaro: le diete green hanno circa la metà dell’impronta climatica della media delle altre diete, e se in tutto il mondo si adottasse un’alimentazione a base vegetale, le emissioni legate alla produzione di cibo si ridurrebbero fino al 70%.. Etichetta vegana? No grazie. Per dimostrare che etichettare gli alimenti vegetariani e vegani allontana i consumatori da questi cibi, il team ha coinvolto circa 800 persone – tra cui 160 studenti – in una serie di esperimenti effettuati durante alcuni eventi del MIT Media Lab. Quando ai partecipanti veniva offerto il pranzo, questi erano invitati a scegliere se mangiare vegetariano e vegano, o meno. A quelli che avevano preferito pietanze a base di verdure, venivano presentati due menu diversi, e uno solo segnalava se i piatti erano vegetariani o vegani.. Libertà di scelta nei menu. Conclusione? Le persone erano decisamente meno propense a scegliere cibi a base vegetale quando erano presentati come vegani o vegetariani, ma li sceglievano spesso quando non erano etichettati. Nel complesso, l’opzione di un piatto vegano o vegetariano segnalata nei menu è stata infatti scelta da circa il 35% dei partecipanti, mentre lo stesso piatto a base vegetale senza etichetta era preferito da circa il 62%.
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Appetite, ha anche rilevato che gli uomini preferivano significativamente pietanze a base di carne, mentre l’impatto delle etichette vegane o vegetariane era simile sia per gli uomini che per le donne. Infine, la ricerca non ha riscontrato che i vegetariani e i vegani fossero influenzati dalla rimozione delle etichette. «Questi studi – hanno sottolineato i ricercatori – dimostrano come un cambiamento semplice ed economico ai menu potrebbe aiutare a spingere i consumatori a ridurre il consumo di carne, spingendoli verso alternative più vegetali senza ridurre la loro libertà di scelta»..

 Giornata mondiale del veganismo: come ridurre il consumo di prodotti a base di carne, pesce o latticini che hanno un alto costo per l’ambiente? C’è una ricerca curiosa da segnalare proprio nella Giornata mondiale del veganismo (World Vegan Day) che cade ogni anno il 1° novembre per celebrare lo stile di vita “green” ideato per favorire il benessere degli animali e dell’ambiente. E la conclusione della ricerca è questa: mettere le etichette “vegana” e “vegetariana” sui prodotti alimentari non attira i consumatori ma – sorpresa! – li respinge. In altre parole, per avvicinare le persone verso il consumo di alimenti a base vegetale, sarebbe utile rimuovere queste diciture dalle etichette delle confezioni dei prodotti in vendita e dai menu dei ristoranti.
vegani per l’ambiente. A questa conclusione è giunto un team di ricercatori del MIT Media Lab che ha scelto di studiare come spingere gli statunitensi – notoriamente grandi consumatori di bistecche e hamburger – a preferire una dieta vegetariana o vegana, o quantomeno a ridurre il consumo di carne. I dati, d’altra parte, parlano chiaro: le diete green hanno circa la metà dell’impronta climatica della media delle altre diete, e se in tutto il mondo si adottasse un’alimentazione a base vegetale, le emissioni legate alla produzione di cibo si ridurrebbero fino al 70%.. Etichetta vegana? No grazie. Per dimostrare che etichettare gli alimenti vegetariani e vegani allontana i consumatori da questi cibi, il team ha coinvolto circa 800 persone – tra cui 160 studenti – in una serie di esperimenti effettuati durante alcuni eventi del MIT Media Lab. Quando ai partecipanti veniva offerto il pranzo, questi erano invitati a scegliere se mangiare vegetariano e vegano, o meno. A quelli che avevano preferito pietanze a base di verdure, venivano presentati due menu diversi, e uno solo segnalava se i piatti erano vegetariani o vegani.. Libertà di scelta nei menu. Conclusione? Le persone erano decisamente meno propense a scegliere cibi a base vegetale quando erano presentati come vegani o vegetariani, ma li sceglievano spesso quando non erano etichettati. Nel complesso, l’opzione di un piatto vegano o vegetariano segnalata nei menu è stata infatti scelta da circa il 35% dei partecipanti, mentre lo stesso piatto a base vegetale senza etichetta era preferito da circa il 62%.
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Appetite, ha anche rilevato che gli uomini preferivano significativamente pietanze a base di carne, mentre l’impatto delle etichette vegane o vegetariane era simile sia per gli uomini che per le donne. Infine, la ricerca non ha riscontrato che i vegetariani e i vegani fossero influenzati dalla rimozione delle etichette. «Questi studi – hanno sottolineato i ricercatori – dimostrano come un cambiamento semplice ed economico ai menu potrebbe aiutare a spingere i consumatori a ridurre il consumo di carne, spingendoli verso alternative più vegetali senza ridurre la loro libertà di scelta»..