23 Febbraio 2024

Il gemello digitale che migliora la nostra salute

A Focus Live è sbarcato Digital Human Twin, il “gemello digitale” creato da CDI, Centro Diagnostico Italianoche, che aiuta il medico a stabilire la diagnosi più corretta e a impostare la giusta prevenzione. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia che ha ricevuto il Premio Innovazione di SMAU 2023. Ne abbiamo parlato con Alessandro Maiocchi, direttore gestione e integrazione dati scientifici di  che quest’anno ha avviato il progetto.
Maggiore rapidità ed efficacia. «È un’applicazione della medicina moderna – spiega Maiocchi – uno strumento che viene fornito ai medici del nostro centro diagnostico per lavorare in maniera più rapida ed efficace. L’uso intelligente dei dati in ambito medico è infatti una necessità sempre maggiore».. Storia clinica, esami di laboratorio, immagini radiologiche, parametri e stili di vita che cambiano nel tempo vengono elaborati applicando modelli matematici di intelligenza artificiale in modo da simulare le variazioni dello stato fisico e ricavare i parametri su cui è più appropriato intervenire per ogni paziente. Un’arma in più, dunque, per la prevenzione e la diagnosi tempestiva delle malattie.
«Un esempio che conosciamo tutti – chiarisce Maiocchi – è quello degli avatar che abbiamo sui nostri telefonini, un tipo di rappresentazione noi usiamo per comunicare. Ecco, l’avatar di cui stiamo parlando, invece, serve alla conoscenza scientifica con la creazione di una rappresentazione del corpo umano, dei suoi elementi essenziali in relazione tra loro. In pratica costruiamo un sosia che non ha un volto, ma ha gli organi in uno spazio virtuale».
Una community per la salute. I gemelli digitali, inoltre, costituiscono una vera e propria community che servirà al medico per confrontare terapie e diagnosi: analizzando lo stato di salute di ognuno di noi si potrà indicare una quantificazione del rischio.
In futuro, secondo Maiocchi, ognuno di noi potrà portare a casa il suo gemello digitale e guardarsi dentro: «In questo modo il paziente avrà più consapevolezza che la salute è un bene che va preservato». .

 Il Centro Diagnostico Italiano ha creato un gemello digitale per ognuno di noi: custodirà tutte le informazioni utili per la nostra salute. A Focus Live è sbarcato Digital Human Twin, il “gemello digitale” creato da CDI, Centro Diagnostico Italianoche, che aiuta il medico a stabilire la diagnosi più corretta e a impostare la giusta prevenzione. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia che ha ricevuto il Premio Innovazione di SMAU 2023. Ne abbiamo parlato con Alessandro Maiocchi, direttore gestione e integrazione dati scientifici di  che quest’anno ha avviato il progetto.
Maggiore rapidità ed efficacia. «È un’applicazione della medicina moderna – spiega Maiocchi – uno strumento che viene fornito ai medici del nostro centro diagnostico per lavorare in maniera più rapida ed efficace. L’uso intelligente dei dati in ambito medico è infatti una necessità sempre maggiore».. Storia clinica, esami di laboratorio, immagini radiologiche, parametri e stili di vita che cambiano nel tempo vengono elaborati applicando modelli matematici di intelligenza artificiale in modo da simulare le variazioni dello stato fisico e ricavare i parametri su cui è più appropriato intervenire per ogni paziente. Un’arma in più, dunque, per la prevenzione e la diagnosi tempestiva delle malattie.
«Un esempio che conosciamo tutti – chiarisce Maiocchi – è quello degli avatar che abbiamo sui nostri telefonini, un tipo di rappresentazione noi usiamo per comunicare. Ecco, l’avatar di cui stiamo parlando, invece, serve alla conoscenza scientifica con la creazione di una rappresentazione del corpo umano, dei suoi elementi essenziali in relazione tra loro. In pratica costruiamo un sosia che non ha un volto, ma ha gli organi in uno spazio virtuale».
Una community per la salute. I gemelli digitali, inoltre, costituiscono una vera e propria community che servirà al medico per confrontare terapie e diagnosi: analizzando lo stato di salute di ognuno di noi si potrà indicare una quantificazione del rischio.
In futuro, secondo Maiocchi, ognuno di noi potrà portare a casa il suo gemello digitale e guardarsi dentro: «In questo modo il paziente avrà più consapevolezza che la salute è un bene che va preservato». .