24 Luglio 2024

Attraversato “a piedi” lo Stretto di Messina!

Per la prima volta, lo Stretto di Messina è stato attraversato a piedi, su una fune – anzi, un nastro, che viene chiamato slackline – larga appena 1,9 cm e lunga 3.646 metri. A compiere l’impresa è stato l’atleta estone Jaan Roose, 32 anni, che avevamo intervistato nei giorni scorsi. Con questa performance, potrebbe aver superato il record del mondo di distanza percorsa su slackline ma non è entrato nel Guinness dei Primati, perché poco prima dell’arrivo è caduto e si è rialzato. Il precedente record, realizzato in Francia, era di 2,7 km.. Mentre camminava sospeso sulla fune era appena visibile!. Vederlo camminare tra mare e cielo, e tra Calabria e Sicilia, ci ha lasciato increduli e sbigottiti. Senza l’aiuto dei droni, dalla terraferma e dalle barche dei pescatori, lo si distingueva appena, tanto sono minute le sue dimensioni rispetto all’impresa: un attraversamento di oltre 3,5 km. Cioè una distanza pari alla lunghezza di oltre 30 campi di calcio e più di 9 giri completi di una pista d’atletica olimpica. Per completarlo, ci vogliono 15mila passi.. A piedi sullo Stretto a… oltre 200 metri di altezza. Jaan Roose è partito alle 8:45 di mercoledì 10 luglio 2024 dal pilone di Santa Trada, in provincia Reggio Calabria, da un’altezza di 265 metri (più del più alto grattacielo italiano), ed è arrivato a Torre Faro, in Sicilia, a un’altezza di 230 metri, dopo 2 ore e 57 minuti. La slackline su cui ha camminato è stata fissata su due tralicci di una vecchia linea elettrica che collegava le due sponde. Già stendere questo lungo nastro è stata un’impresa da record: è stato srotolato in elicottero dal lato siciliano a quello calabro.
La tensione pari al peso di un’auto. La fettuccia è stata realizzata in Dyneema, una fibra sintetica di polietilene che ha una resistenza analoga a quella dell’acciaio ed è in grado di resistere a torsioni e piegamenti. La slackline era troppo lunga per essere realizzata in un pezzo unico; è stata quindi realizzata con più pezzi attaccati tra loro, e queste connessioni costituivano un’ulteriore difficoltà per l’atleta. Secondo Red Bull, che ha organizzato l’evento, la tensione della corde sul traliccio siciliano e su quello calabro equivale a un peso rispettivamente di 900 e 1.200 kg, l’equivalente di un’utilitaria.
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 L’atleta estone Jaan Roose ha attraversato lo Stretto di Messina su una fune larga 1,9 cm e lunga più di 3,6 km. Per la prima volta, lo Stretto di Messina è stato attraversato a piedi, su una fune – anzi, un nastro, che viene chiamato slackline – larga appena 1,9 cm e lunga 3.646 metri. A compiere l’impresa è stato l’atleta estone Jaan Roose, 32 anni, che avevamo intervistato nei giorni scorsi. Con questa performance, potrebbe aver superato il record del mondo di distanza percorsa su slackline ma non è entrato nel Guinness dei Primati, perché poco prima dell’arrivo è caduto e si è rialzato. Il precedente record, realizzato in Francia, era di 2,7 km.. Mentre camminava sospeso sulla fune era appena visibile!. Vederlo camminare tra mare e cielo, e tra Calabria e Sicilia, ci ha lasciato increduli e sbigottiti. Senza l’aiuto dei droni, dalla terraferma e dalle barche dei pescatori, lo si distingueva appena, tanto sono minute le sue dimensioni rispetto all’impresa: un attraversamento di oltre 3,5 km. Cioè una distanza pari alla lunghezza di oltre 30 campi di calcio e più di 9 giri completi di una pista d’atletica olimpica. Per completarlo, ci vogliono 15mila passi.. A piedi sullo Stretto a… oltre 200 metri di altezza. Jaan Roose è partito alle 8:45 di mercoledì 10 luglio 2024 dal pilone di Santa Trada, in provincia Reggio Calabria, da un’altezza di 265 metri (più del più alto grattacielo italiano), ed è arrivato a Torre Faro, in Sicilia, a un’altezza di 230 metri, dopo 2 ore e 57 minuti. La slackline su cui ha camminato è stata fissata su due tralicci di una vecchia linea elettrica che collegava le due sponde. Già stendere questo lungo nastro è stata un’impresa da record: è stato srotolato in elicottero dal lato siciliano a quello calabro.
La tensione pari al peso di un’auto. La fettuccia è stata realizzata in Dyneema, una fibra sintetica di polietilene che ha una resistenza analoga a quella dell’acciaio ed è in grado di resistere a torsioni e piegamenti. La slackline era troppo lunga per essere realizzata in un pezzo unico; è stata quindi realizzata con più pezzi attaccati tra loro, e queste connessioni costituivano un’ulteriore difficoltà per l’atleta. Secondo Red Bull, che ha organizzato l’evento, la tensione della corde sul traliccio siciliano e su quello calabro equivale a un peso rispettivamente di 900 e 1.200 kg, l’equivalente di un’utilitaria.