I cacciatori e raccoglitori preistorici dell’Italia e dell’Europa avevano un patrimonio simbolico-figurativo di notevole spessore, come dimostra l’immagine di un grande leone, databile a circa 12.000 anni fa, identificata in una pietra rinvenuta 80 anni fa a Grotta Romanelli (Castro, Lecce).
Il reperto, oggi conservato presso il Museo delle Civiltà di Roma, è stato preso in esame con approccio interdisciplinare che ha coinvolto ricercatori di diversi enti, fra cui Sapienza Università di Roma, e ha permesso di svelare ulteriori dettagli sulla tradizione artistica di Grotta Romanelli, dimostrando quanto il contesto ambientale abbia influenzato lo sviluppo di un patrimonio simbolico-figurativo e quanto il leone delle caverne – uno dei più grandi felini mai esistiti – sia stato una figura di rilievo per le popolazioni preistoriche, come giustificherebbe la sua presenza nell’arte parietale e mobiliare europea.
Il reperto costituisce l’ultima rappresentazione e anche l’ultima testimonianza di leone delle caverne in Europa.
Grotta Romanelli è un sito di grande importanza per lo studio della preistoria in Italia a partire dalle prime ricerche effettuate all’inizio del XX secolo.
La raffigurazione sarebbe stata eseguita tra 12.700 e 11.000 anni fa, quando ormai pochi esemplari di leone delle caverne erano presenti in Europa, apparentemente proprio in sud Italia. E quello rappresentato a Grotta Romanelli offre il limite temporale, oltre il quale non vi sono più tracce di questo animale nel nostro continente.
Lo studio “The last cave lion of the late Upper Palaeolithic: the engraved feline of Grotta Romanelli (southern Italy)” è stato pubblicato sulla rivista Quaternary Science Reviews.
Alla ricerca hanno collaborato anche CNRS, Université Jean-Jaurés, ISPC-CNR, Universidad Complutense de Madrid, Università di Milano, Università di Torino, IGAG-CNR e Università di Cagliari.
Iscriviti alla newsletter se non vuoi perderti i prossimi articoli.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
L’articolo L’ultimo leone delle caverne d’Europa sembra essere il primo su La Rivista della Natura.
[[{“value”:”I cacciatori e raccoglitori preistorici dell’Italia e dell’Europa avevano un patrimonio simbolico-figurativo di notevole spessore, come dimostra l’immagine di un grande leone, databile a circa 12.000 anni fa, identificata in una pietra rinvenuta 80 anni fa a Grotta Romanelli (Castro, Lecce). Il reperto, oggi conservato presso il Museo delle Civiltà di Roma, è stato preso
L’articolo L’ultimo leone delle caverne d’Europa sembra essere il primo su La Rivista della Natura.”}]]

