22 Aprile 2024

I dinosauri si estinsero per le polveri sottili

Rimangono pochi dubbi, ormai, sul fatto che l’estinzione K-T, quella avvenuta 65 milioni di anni fa e che spazzò via tra l’altro quasi tutti i dinosauri del pianeta (uccelli esclusi), sia stata provocata dall’impatto dell’asteroide Chicxulub, il quale a sua volta ha generato una serie di disastri climatici che si sono combinati causando una delle più grandi estinzioni di massa della storia della Terra. Quello che ancora ci manca è la certezza su alcuni dettagli, e sul ruolo svolto dalle diverse componenti coinvolte nella catastrofe. Un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience punta per la prima volta il dito sull’impatto di qualcosa che anche oggi tormenta i nostri incubi ambientali: le polveri sottili.. Scavare più a fondo. L’ipotesi che le polveri sottili sollevate dall’impatto dell’asteroide possano avere influito in maniera decisiva sul clima degli anni successivi circola dagli anni Ottanta, ma i primi studi stratigrafici sulle rocce risalenti a quel periodo avevano rilevato una quantità di polveri sottili troppo bassa per avere un qualche effetto rilevante. Quegli studi, però, erano stati fatti su strati rocciosi spessi appena 1 cm; il nuovo studio ha preso in considerazione uno strato coevo ma profondo più di un metro, nel quale le tracce di polveri sottili erano decisamente più abbondanti – sufficienti, secondo lo studio, a oscurare il sole per almeno un paio d’anni, facendo precipitare il pianeta in una notte eterna (o quantomeno parecchio lunga). Queste particelle si sollevarono appunto in seguito all’impatto dell’asteroide, che polverizzò letteralmente il terreno circostante per svariati chilometri.. Niente piante, niente cibo. Senza luce solare diretta, le piante smisero di fare la fotosintesi, il che a sua volta privò gli erbivori (grandi e piccoli) della loro principale fonte di sostentamento. Ne subirono le conseguenze anche i carnivori, che si ritrovarono all’improvviso con prede più magre ed emaciate, o direttamente senza prede. Non solo: se i primi due anni dopo l’impatto furono una notte perenne, le polveri sottili rimasero in atmosfera per i successivi 15 anni, portando a un abbassamento delle temperature globali di circa 15 °C. Infine, un altro effetto collaterale dell’impatto fu lo scoppio di enormi incendi in un diametro di centinaia di km, che contribuirono anch’essi a intasare di polveri l’atmosfera. Questo inverno pluriennale portò all’estinzione del 75% di tutte le specie del pianeta, tra cui gli arcinoti dinosauri, e aprì la strada all’era dei mammiferi..

 Una nuova analisi geologica rivela il ruolo decisivo per l’estinzione dei dinosauri svolto dalle polveri sottili. Rimangono pochi dubbi, ormai, sul fatto che l’estinzione K-T, quella avvenuta 65 milioni di anni fa e che spazzò via tra l’altro quasi tutti i dinosauri del pianeta (uccelli esclusi), sia stata provocata dall’impatto dell’asteroide Chicxulub, il quale a sua volta ha generato una serie di disastri climatici che si sono combinati causando una delle più grandi estinzioni di massa della storia della Terra. Quello che ancora ci manca è la certezza su alcuni dettagli, e sul ruolo svolto dalle diverse componenti coinvolte nella catastrofe. Un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience punta per la prima volta il dito sull’impatto di qualcosa che anche oggi tormenta i nostri incubi ambientali: le polveri sottili.. Scavare più a fondo. L’ipotesi che le polveri sottili sollevate dall’impatto dell’asteroide possano avere influito in maniera decisiva sul clima degli anni successivi circola dagli anni Ottanta, ma i primi studi stratigrafici sulle rocce risalenti a quel periodo avevano rilevato una quantità di polveri sottili troppo bassa per avere un qualche effetto rilevante. Quegli studi, però, erano stati fatti su strati rocciosi spessi appena 1 cm; il nuovo studio ha preso in considerazione uno strato coevo ma profondo più di un metro, nel quale le tracce di polveri sottili erano decisamente più abbondanti – sufficienti, secondo lo studio, a oscurare il sole per almeno un paio d’anni, facendo precipitare il pianeta in una notte eterna (o quantomeno parecchio lunga). Queste particelle si sollevarono appunto in seguito all’impatto dell’asteroide, che polverizzò letteralmente il terreno circostante per svariati chilometri.. Niente piante, niente cibo. Senza luce solare diretta, le piante smisero di fare la fotosintesi, il che a sua volta privò gli erbivori (grandi e piccoli) della loro principale fonte di sostentamento. Ne subirono le conseguenze anche i carnivori, che si ritrovarono all’improvviso con prede più magre ed emaciate, o direttamente senza prede. Non solo: se i primi due anni dopo l’impatto furono una notte perenne, le polveri sottili rimasero in atmosfera per i successivi 15 anni, portando a un abbassamento delle temperature globali di circa 15 °C. Infine, un altro effetto collaterale dell’impatto fu lo scoppio di enormi incendi in un diametro di centinaia di km, che contribuirono anch’essi a intasare di polveri l’atmosfera. Questo inverno pluriennale portò all’estinzione del 75% di tutte le specie del pianeta, tra cui gli arcinoti dinosauri, e aprì la strada all’era dei mammiferi..