Cinque anni dopo il primo allarme, una ricerca sul Dna dei filetti di pesce venduti e consumati in sei stati e territori australiani (da Canberra a Sydney, a Nuovo Galles del Sud, Brisbane, Adelaide, Perth e Melbourne) rivela che 9 su 91 campioni sono carne di specie di pescecani in pericolo. E nel continente la legge ne consente comunque la cattura e la vendita
Cinque anni dopo il primo allarme, una ricerca sul Dna dei filetti di pesce venduti e consumati in sei stati e territori australiani (da Canberra a Sydney, a Nuovo Galles del Sud, Brisbane, Adelaide, Perth e Melbourne) rivela che 9 su 91 campioni sono carne di specie di pescecani in pericolo. E nel continente la legge ne consente comunque la cattura e la vendita

